PROGETTI ERASMUS+ DELL' IC REGIO PARCO , TORINO
A.S . 2025/2026








ERASMUS DAYS all'IC Regio Parco e Mobilità in Croazia

Dal 13 al 18 Ottobre si celebrano in tutta Europa gli Erasmus Days. Il nostro istituto ha organizzato diverse attività per diffondere e far conoscere i progetti Erasmus+ e le attività che si realizzano nella nostra scuola.
Un Evento Europeo
Si tratta di un evento aperto a scuole, università, istituti, enti di formazione e centri per l'educazione degli adulti, promosso da tutte le Agenzie nazionali Erasmus+ con il patrocinio della Commissione europea.
L'iniziativa coinvolge tutta la community del Programma Erasmus+ in tutta Europa, creando un momento di condivisione e celebrazione delle esperienze internazionali.
I Valori al Centro della 9ª Edizione
La 9ª edizione degli #ErasmusDays mette al centro i valori fondamentali dell'Unione europea, quali rispetto della dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, Stato di diritto, rispetto dei diritti umani, inclusi quelli delle minoranze.
Dignità Umana
Rispetto della persona al centro di ogni azione
Democrazia
Partecipazione attiva e uguaglianza per tutti
Diritti Umani e libertà
Tutela delle minoranze e inclusione sociale
Le Nostre Attività durante la Settimana
Durante la settimana sono stati diversi i momenti dedicati agli Erasmus Days. Sono state affisse locandine in lingua inglese e francese nelle sedi della scuola secondaria Verga e Giacosa, per promuovere l'evento e i valori dell'UE.


Presentazioni nelle Classi Prime
Docenti e alunni partecipanti alle mobilità Erasmus 25/26 hanno presentato i nostri progetti in lingua inglese e francese e il programma Erasmus+ nelle nuove classi prime.
Un momento importante per condividere le esperienze internazionali e ispirare i nuovi studenti a partecipare ai futuri progetti europei.
Sono stati presentati i progetti sulla sostenibilità in lingua inglese rivolti alla primaria e alla secondaria e il progetto sulla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale in lingua francese.

Presentazione progetto Erasmus+ "Zero Waste"
Nelle ore curriculari si è dedicato spazio ad attività per lavorare al nuovo progetto in lingua inglese "Zero Waste" in collaborazione con le scuole partner della Croazia, Spagna, Romania, Francia e Svezia.
01
Educazione Civica
Lezioni introduttive sul consumo responsabile e la riduzione dei rifiuti
02
Attività Laboratoriali
Realizzazione di giochi educativi in formato digitale e cartaceo
03
Tema Centrale
Spreco e produzione/riduzione dei rifiuti
Laboratori Creativi
Gli studenti hanno lavorato con entusiasmo alla creazione di materiali educativi sul tema della sostenibilità ambientale.
Il Logo del Progetto Zero Waste
Logo Vincitore
È stato presentato il logo vincitore della scuola spagnola, che rappresenterà il progetto "Zero Waste" in tutte le attività future.

Secondo Classificato
Il nostro logo realizzato dall'alunna G. Spinoglio della classe 2N si è classificato al secondo posto, un risultato di cui siamo molto orgogliosi.
Mobilità a Zagabria: un' esperienza indimenticabile
Dall'11 al 17 ottobre, una delegazione di dieci nostri alunni della secondaria e due docenti ha festeggiato gli Erasmus Days in mobilità a Zagabria, in Croazia, all'interno del progetto Erasmus+ Zero Waste.
Preparazione
Prima della partenza, il gruppo ha partecipato a un'attività sulla mobilità sostenibile e sull'uso e la manutenzione della bicicletta.
Un' esperienza formativa straordinaria
Durante la mobilità, studenti e studentesse hanno visitato la città di Zagabria e il monte Medvednica imparando l'importanza dell'ecosistema montano. Hanno visitato la scuola croata che li ha ospitati e hanno fatto nuove amicizie con loro coetanei di diverse nazionalità. Hanno partecipato a diversi workshop sul tema del progetto: hanno appreso come creare dei banner e delle petizioni online per sensibilizzare la società sui problemi ambientali e hanno osservato come vengono trattati e riciclati alcuni tipi di rifiuti come il vetro e le batterie. Hanno inoltre potuto visitare la città di Zagabria e il monte Medvednica imparando l'importanza dell'ecosistema montano. Infine, hanno visitato la scuola croata che li ha ospitati e hanno fatto nuove amicizie con i loro coetanei di diverse nazionalità: oltre alla scuola croata, infatti, hanno partecipato al progetto altre scuole provenienti da Francia, Spagna, Romania, Repubblica Ceca e Svezia.
Una bellissima esperienza che li ha visti protagonisti nelle diverse attività sia teoriche che pratiche e che conferma ancora una volta il valore educativo e formativo dei nostri progetti Erasmus+.

OTTOBRE 2025 : PRESENTAZIONE DEI PROGETTI ERASMUS DURANTE GLI OPEN DAY DELL'IC REGIO PARCO
SCUOLA SECONDARIA VERGA
SCUOLA SECONDARIA GIACOSA
SCUOLA PRIMARIA


Disseminazione nelle classi dei contenuti del corso di Formazione in Finlandia Sisu: The Finnish Mindset for Happiness and Resilience
SEE THE GOOD
Erasmus+ - Workshop from SISU course
The workshop was inspired by an activity carried out during the teacher training course in Helsinki in August 2025. It was aimed to experiment a method of Positive Pedagogy that leads students to discover their own character strengths. Character strengths are the positive parts of everyone’s personality, those ways of thinking, feeling and behaving that help everyone to do good things.
Using “see the good!” cards, the same Finnish teachers use with their students, the pupils first familiarised with the concept of “character strength”. They carried out an initial activity in which they had to associate each strength with its meaning and with the action that exemplifies it. Paper labels were provided and the students worked in groups to make the right associations and put everything in a three-columns table.
The workshop then moved on to practice metacognition and the second activity consisted of self-analysing student’s own character strengths. Tracing the shape of the hand on a blank sheet of paper, they individually thought and wrote:
  1. interests in the wrist area,
  1. five character strengths in each finger,
  1. example of daily action related to each strenght outside the finger.
Ideally there should be both an outward movement of their thinking, from inside - the wrist and the fingers - to outside, and a research of coherence between what they are and what they do.
In conclusion the last part of the workshop was the collective sharing of the importance of individual responsibility. Every student understood that he is the main actor and that his work inspires those around him. By identifying your own and your class-mates’ strengths, a student can focus on what is already strong, what is working. Then one can strengthen everything, even those parts that are not so strong. Finally the observation that “everything starts with you” emerged naturally.
Disseminazione contenuti del corso di formazione Erasmus+ a Malta " Artificial Intelligence for Education: Exploring the Frontiers of ICT"






L’IC Regio Parco studia l’Intelligenza Artificiale


Nel mese di ottobre, presso l’Istituto Comprensivo Regio Parco, si è svolto un workshop di formazione dedicato all’Intelligenza Artificiale, riservato ai docenti dell’istituto. L’incontro rientra nelle attività di aggiornamento professionale promosse dalla scuola per approfondire l’uso consapevole delle tecnologie digitali nella didattica ed è stato organizzato dalla Comunità di pratiche per la transizione digitale.

In particolare, è stata l’occasione per disseminare i contenuti della formazione Erasmus+ “Artificial Intelligence for Education: Exploring the Frontiers of ICT”, a cui hanno partecipato alcuni insegnanti del nostro istituto nel mese di agosto a Malta, e sperimentare alcuni strumenti di intelligenza artificiale applicabili in ambito educativo.
I partecipanti hanno sperimentato alcune applicazioni, discutendo insieme vantaggi, rischi e implicazioni legate all’adozione di queste tecnologie in ambito scolastico, nella pianificazione delle lezioni, nella personalizzazione dei percorsi di apprendimento e nello svolgimento degli adempimenti burocratici.
Ampio spazio è stato, inoltre, dedicato alla riflessione sugli aspetti etici e pedagogici legati all’uso delle nuove tecnologie in classe. L’incontro ha favorito un confronto aperto tra colleghi di discipline e gradi di scuola diversi, mettendo in evidenza l’importanza di un approccio critico e consapevole. Più che fornire risposte definitive, l’esperienza ha voluto stimolare domande e riflessioni sul ruolo dell’insegnante in una scuola sempre più digitale.
L’iniziativa si è conclusa con la proposta di proseguire il percorso di riflessione nei prossimi mesi, con ulteriori momenti di approfondimento e condivisione delle buone pratiche emerse.
MOBILITA' A ROGNES, FRANCIA 16-22 NOVEMBRE 2025
LABORATORIO IN PREPARAZIONE ALLA MOBILITA'
In preparazione alla mobilità, gli alunni e le alunne della classe Erasmus del progetto in lingua francese, hanno partecipato a un laboratorio sul fumetto tenuto dai docenti del team Erasmus del nostro istituto.
Il tema del progetto è la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico dei luoghi di provenienza di ciascuna scuola partner.
È stato individuato come tema comune quello delle origini Romane della città di Torino e delle città francesi che saranno visitate in occasione della mobilità. In mobilità sarà realizzato un laboratorio sul fumetto, scelto come strumento narrativo delle tappe in terra francese durante la settimana.
Per introdurre l'argomento, sono stati scelti i fumetti di Asterix e Obelix. Alunni e alunne hanno individuato attraverso la lettura delle tavole le città Francesi e i prodotti tipici di ogni città ripercorrendo le tappe dei personaggi nell'antica Gallia (attuale Francia).
Mobilità a ROGNES, 16-22 NOVEMBRE
Una delegazione composta da 3 docenti e 14 alunne e alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria Verga/Giacosa ha trascorso una settimana a Rognes, in Francia, ospite del Collège Florence Arthaud, nell’ambito di un progetto Erasmus. Il progetto si è concentrato sulle origini linguistiche e storiche comuni tra Italia e Francia e sul loro patrimonio culturale, con l’obiettivo di individuare somiglianze e differenze tra i due Paesi. Un’ulteriore finalità era migliorare le competenze di produzione e comprensione orale in francese e in italiano, lingue studiate come straniere nelle scuole partner. I risultati culturali e linguistici sono stati raggiunti attraverso il dialogo con le famiglie ospitanti, con gli studenti e con i docenti, oltre che mediante attività in gruppi misti, come cacce al tesoro e questionari volti a scoprire le città coinvolte e la loro storia.
Gli studenti hanno partecipato a un laboratorio di fumetto condotto dall’insegnante di Arte, durante il quale hanno appreso le basi della narrazione grafica e il vocabolario specifico in francese e in italiano. Prima della mobilità, gli studenti italiani erano stati introdotti ai fumetti di Asterix e Obelix, utili per esplorare l’antica Gallia e le sue tradizioni. Al termine del percorso, i ragazzi hanno realizzato fumetti cooperativi in entrambe le lingue, raccontando quanto scoperto sul patrimonio culturale e storico del territorio e includendo i nomi latini delle città e le loro specialità.
Un altro risultato significativo è stata la realizzazione di copioni e la registrazione di podcast nei quali gli studenti si sono intervistati reciprocamente in italiano e in francese. Nei podcast hanno affrontato il tema del sistema scolastico dei due Paesi, le differenze e le somiglianze culturali osservate durante la settimana di mobilità e quanto appreso sulle radici storiche e sul patrimonio locale, con particolare attenzione alle origini romane. Le registrazioni sono state effettuate utilizzando le attrezzature della web radio dell’istituto.
Gli studenti hanno inoltre approfondito le comuni origini linguistiche attraverso un laboratorio di etimologia tenuto dall’insegnante di Latino.



Durante la visita alla scuola francese hanno potuto osservare da vicino il funzionamento del sistema scolastico locale, soffermandosi in particolare sull’educazione alla sostenibilità. Hanno appreso come avviene la raccolta differenziata all’interno dell’istituto e sperimentato l’utilizzo di un sistema di biciclette che, pedalando, genera energia elettrica per la scuola. L’attenzione alla tutela ambientale è testimoniata anche dalla presenza di contenitori dedicati alla raccolta differenziata e alla raccolta di batterie esauste, tappi di plastica e tappi di sughero. Le pratiche osservate sono state fonte di ispirazione per proporre attività analoghe al rientro nella nostra scuola.
L’accoglienza e l’ospitalità della scuola e delle famiglie francesi hanno reso questa mobilità un’esperienza indimenticabile per alunni e docenti.

In preparazione alla mobilità sono state realizzate diverse attività cooperative in accordo con le scuole partner:
- Creazione di un radio show , utilizzando la web radio della scuola, su una ricetta preparata con avanzi : Macaroni omelette with Mediterranean herbs.
🎙️ Un programma radiofonico su una ricetta a base di avanzi La frittata di pasta con erbe mediterranee è una scelta perfetta: è gustosa, legata alla tradizione locale e – soprattutto – basata sull’idea di dare nuova vita agli avanzi. Trasformare tutto questo in un programma radiofonico aggiunge creatività, lavoro di squadra e capacità comunicative.
🌍 Collegare il cibo alle emissioni di CO₂ È notevole che gli studenti siano andati oltre la ricetta e abbiano esplorato l’impatto ambientale delle scelte alimentari. Capire che ogni pasto ha un’impronta di carbonio aiuta i giovani a vedere come le decisioni quotidiane contribuiscano al cambiamento climatico. Una consapevolezza così precoce può influenzare positivamente le abitudini future.
🤝 Condivisione con le scuole partner Scambiare il programma radiofonico con altre scuole crea un effetto a catena. Favorisce:
  • nuove idee per riutilizzare gli avanzi
  • conversazioni interculturali sulle tradizioni culinarie
  • strategie comuni per ridurre gli sprechi
  • un senso di comunità attorno alla sostenibilità
È un progetto che unisce creatività, educazione ambientale e collaborazione in modo coinvolgente e significativo



- Ricerca sulle quantità di rifiuti raccolti in modo differenziato (nel 2024 e nel 2014) nei Paesi partner e redazione di articoli. A seguire Videoconferenza per la condivisione della ricerca e realizzazione di un'infografica sulla ricerca del paese abbinato.

Gli studenti Erasmus+ coinvolti nel progetto Zero Waste hanno partecipato a un laboratorio CLIL, il cui obiettivo è stato la realizzazione di un articolo o di un report sulla produzione, raccolta e riciclo dei rifiuti nel nostro Paese.
Il laboratorio ha mirato anche a fare team building tra gli studenti che prenderanno parte alla mobilità di primavera. I ragazzi infatti provengono da classi diverse e non si conoscevano; questa attività è stata anche un’occasione per socializzare.
In una seconda fase, gli studenti condivideranno la loro ricerca con una scuola partner durante una videoconferenza, e ciascun istituto realizzerà l’infografica preparata dall’altra scuola direttamente durante il collegamento.


- Articoli su esempi di qualità di upcycling nei Paesi partner : BIOVA PROJECT
Gli studenti dell’IC Regio Parco hanno svolto una ricerca su Biova, un’organizzazione locale, italiana e piemontese, che trasforma il pane raffermo in birra e altri prodotti. Il progetto è stato sviluppato da una classe di seconda media durante le lezioni curricolari e successivamente completato in un laboratorio extracurricolare che ha coinvolto anche gli studenti Erasmus della classe Erasmus 25/26, come attività preparatoria alle future mobilità.
L’articolo sarà inserito in un e‑book collaborativo in cui ogni Paese partecipante contribuirà con il proprio elaborato, presentando diversi esempi di upcycling di alta qualità provenienti da tutta Europa.




The article about Italy’s separated waste collection can be read here: Recycle and recovery of waste in Italy: how is it going .

Google Docs

Recycle and recovery of waste in Italy: how is it going

IC REGIO PARCO TORINO Recycle and recovery of waste in Italy: how is it going? This report focuses on the waste situation in Italy in 2024 as mentioned in the annual publication of ISPRA (a National Agency for Environmental Protection) and on the comparison between 2024 and 2014. https:...

ZERO WASTE: TAWASHI SPONGE LAB: HOLY HOLEY SOCKS
Participants in the Erasmus+ Zero Waste project recently turned a common household problem -old socks with holes or mismatched- into a sustainable solution.

Using the CLIL methodology, students improved their English and expanded their vocabulary related to sustainability and textile waste while tackling real-world environmental issues.

The session kicked off with a review of the 4Rs: Refuse, Reduce, Reuse, and Recycle. This set the stage for a deep dive into the world of sponges. Students compared natural sponges with synthetic ones, discovering the hidden costs of convenience. While synthetic sponges are cheap, they release harmful microplastics into our water systems and even on the skin. In contrast, natural sponges are biodegradable and much more water-absorbent, though they come with a higher price tag and their massive use doesn’t support marine biodiversity.
The highlight was the hands-on Tawashi workshop. Instead of throwing away holey or mismatched socks, students used plain weaving techniques to upcycle them into durable, eco-friendly scrubbers. These handmade Tawashi sponges aren't just practical; they are also symbols of a circular economy.
These creations gave birth to original keychains, packed and ready to travel! They will be presented as eco-gifts during the upcoming Erasmus+ mobility in Lithuania, proving that with a little creativity, even an old sock can help save the planet. Each small gift features a special label that reads: Sponge from holy holey socks - Made in Italy with joy.

STOCKOLM MOBILITY:
Erasmus+ a Stoccolma: i nostri studenti alla scoperta dell’Europa “Zero Waste”

Dal 17 al 24 maggio, dieci studenti delle scuole secondarie dei plessi “Verga” e “Giacosa”, accompagnati da due docenti, hanno partecipato a un’ entusiasmante mobilità internazionale a Stoccolma nell’ambito del progetto Erasmus+ “Zero Waste”, ospiti della Rödabergsskolan .
È stata una settimana intensa, dedicata alla sostenibilità, allo scambio interculturale e alla scoperta del modello educativo svedese.
Una scuola moderna e inclusiva
Il cuore dell’esperienza è stata la scuola partner svedese, dove insieme alle scuole della Spagna, Francia, Croazia e Romania, docenti e studenti della nostra scuola hanno ricevuto una calorosissima accoglienza.
Dopo i saluti istituzionali abbiamo assistito a un momento musicale nell’aula magna, che ha contribuito a creare un’atmosfera serena e coinvolgente per i ragazzi provenienti dai diversi Paesi partecipanti.
I nostri studenti hanno potuto osservare da vicino un sistema scolastico all’avanguardia, fortemente orientato alle attività pratiche e un edificio scolastico, esempio di architettura moderna, con ampi spazi esterni e interni , numerosi laboratori e una grande biblioteca a forma di anfiteatro fornita di libri in lingua svedese e inglese.
La scuola dispone infatti di laboratori di falegnameria e cucito, di una cucina attrezzata per le lezioni di cucina e di altri spazi dedicati alla tecnologia e alle scienze. Ogni alunno ha inoltre in dotazione un computer portatile.
Gli ambienti comuni sono pensati per favorire il benessere e l’autonomia degli studenti: aree relax con divani e poltrone consentono di trascorrere gli intervalli in modo confortevole, mentre la sala insegnanti, ampia e luminosa, è dotata di tavoli, sedie, divani e di una cucina per la pausa e il pranzo. Anche la mensa scolastica si è distinta per la qualità del cibo e per gli spazi accoglienti.
La policy "no shoes" è una pratica adottata dalla scuola svedese ospitante che prevede di non indossare le scarpe all'interno dell'istituto: gli studenti e il personale possono circolare negli ambienti scolastici restando scalzi oppure utilizzando ciabatte o sandali.
Attività di icebreaking e laboratori creativi
Tra le prime attività proposte, gli studenti hanno partecipato a un’attività di traduzione creativa pensata per favorire il dialogo interculturale. Divisi in gruppi internazionali e abbinati ai compagni con cui avrebbero condiviso la cena del martedì sera, i ragazzi hanno ricevuto alcune parole chiave in inglese legate al progetto, come “hello”, “waste” e “upcycling”. Ogni partecipante ha scritto la traduzione nella propria lingua madre su un cartellone comune, valorizzando così le diverse identità linguistiche.
Oltre a seguire alcune lezioni disciplinari, gli studenti si sono messi in gioco in laboratori pratici e creativi. Indossando grembiuli e utilizzando attrezzature professionali della cucina didattica – forni, lavelli e utensili – hanno preparato dolci tipici per la tradizionale “Fika”, la celebre pausa caffè svedese. Nel pomeriggio abbiamo partecipato a questa tradizione, assaggiando i dolci preparati dagli alunni.
Tra ecologia e cittadinanza attiva
Il tema della sostenibilità è stato affrontato attraverso attività pratiche a scuola e visite sul territorio.
Upcycling
Gli studenti hanno realizzato piccoli tappeti con telai artigianali, tessendo vecchie magliette e imparando concretamente il valore del riciclo creativo.
Economia circolare
Una visita a un centro di raccolta rifiuti sotterraneo ha permesso di comprendere il funzionamento del recupero dei materiali all’interno di una smart city. Oggetti di vario genere vengono donati da cittadini e aziende e poi rivenduti o riciclati.
Swap Party
I ragazzi hanno partecipato a un mercato del baratto di vestiti usati per promuovere il riuso e sensibilizzare sul consumo responsabile.
Le attività al Nobel Museum
Presso il Nobel Museum, gli studenti hanno partecipato ad attività di educazione civica dedicate al progresso dell’umanità e alla sostenibilità.
Analisi demografica globale
Utilizzando pannelli plastificati e pennarelli, i ragazzi hanno stimato la distribuzione degli 8 miliardi di abitanti della popolazione mondiale nei vari continenti, riflettendo sulla reale composizione demografica del pianeta.
Accesso alle risorse e democrazia
Attraverso domande guidate, il gruppo ha cercato di stimare quante persone nel mondo abbiano accesso a servizi essenziali come acqua potabile, elettricità, Internet e istruzione. È stato inoltre affrontato il tema della diffusione della democrazia, evidenziandone la diminuzione in diversi Paesi e dando vita a un interessante dibattito collettivo.
Laboratorio sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs)
Divisi in gruppi internazionali, gli alunni hanno discusso e classificato gli obiettivi dell’Agenda 2030 in base alla loro importanza all’interno di un grafico. Ogni gruppo ha poi motivato le proprie scelte in un confronto sui temi dell’uguaglianza e dello sviluppo globale.
Haga Park: natura, gioco e sostenibilità
Una giornata particolarmente significativa si è svolta presso l’Haga Park, il grande polmone verde di Stoccolma, dove i ragazzi hanno partecipato ad attività dedicate al team building e alla scoperta delle pratiche di riciclo adottate in Svezia.
Preparazione didattica
Prima dell’uscita, gli studenti hanno visionato in biblioteca un video dedicato alle motivazioni e alle pratiche del riciclo in Svezia e riflettuto in gruppi sulle pratiche nelle rispettive nazioni.
Caccia al tesoro “Zero Waste”
Nel parco, suddivisi in squadre, i ragazzi hanno partecipato a una caccia al tesoro articolata in dieci tappe. In ogni stazione dovevano rispondere a domande specifiche per consolidare i concetti della strategia “Zero Waste” affrontati in precedenza.
Momento ludico di gruppo
Dopo la fase didattica, il gruppo di circa quaranta studenti si è ritrovato in un grande prato per un momento di relax e di gioco insieme, favorendo la socializzazione e il divertimento a contatto con la natura.
L’obiettivo della giornata era stimolare lo spirito di collaborazione e l’autonomia del gruppo in un contesto naturalistico di grande valore.
Ricerca-azione in città
Attraverso un’attività di osservazione urbana, gli studenti hanno analizzato le pratiche di mobilità sostenibile di Stoccolma, l’efficienza dei trasporti pubblici e la gestione intelligente del verde urbano.
Cultura e legami internazionali
Non sono mancati i momenti dedicati alla scoperta del patrimonio culturale svedese, con visite al Nobel Museum, al parco di Skansen dove abbiamo osservato le tradizionali abitazioni svedesi del passato e i principali animali del nord Europa e del mar Baltico e aree dedicate a informazioni sul consumo critico e sulle conseguenze dei consumi per l’ ambiente.
Interessante anche la visita al Vasa Museum, dove è custodito un vascello del XVII secolo recuperato dopo 333 anni trascorsi sui fondali marini in seguito a un naufragio.
Anche lo sport si è rivelato un importante strumento di integrazione: una mattinata dedicata ad atletica e calcio in squadre miste ha aiutato ad abbattere le barriere linguistiche.
I tavoli da Ping pong presenti nell’atrio hanno favorito la conoscenza e il gioco tra le varie nazioni.
Grande entusiasmo ha suscitato inoltre la preparazione di coreografie di ballo e la performance finale dei diversi gruppi, vissuta come un momento di divertente socializzazione.
L’aspetto più emozionante è stato però il legame umano. L’ospitalità delle famiglie svedesi durante la cena in famiglia oltre a consentire di assaggiare le famose “köttbullar”, le tradizionali polpette svedesi, è stato un momento di grande accoglienza e conoscenza e condivisione di ricette.
La socializzazione con coetanei svedesi, ma anche con gli altri studenti e docenti croati, rumeni, francesi e spagnoli ha permesso ai nostri alunni di migliorare le competenze linguistiche in inglese, stringere amicizie internazionali.
Un bagaglio per il futuro
Il gruppo internazionale si è dimostrato particolarmente unito e affiatato, dando vita a un rapporto di collaborazione fondato sul confronto creativo, sul lavoro condiviso e sullo scambio di buone pratiche educative. Proprio per la solidità dei legami costruiti e per il valore dell’esperienza vissuta, la collaborazione con le stesse scuole partner è stata rinnovata non solo per il prossimo anno scolastico, ma anche per i successivi tre anni non appena non appena saranno definite le nuove modalità di prosecuzione del programma Erasmus+.
Per docenti sono stati previsti momenti di attività come la realizzazione del banner , cucendo insieme le distanze dai nostri paesi a Stoccolma e anche il momento in cui i piccoli alunni ci hanno insegnato a cucire con le macchine da cucito e omaggiato con prodotti tipici svedesi e una borsa di stoffa da loro realizzata.
Questa mobilità Erasmus+ ha rappresentato un’importante occasione di crescita personale e culturale. Gli studenti tornano a casa con maggiore consapevolezza civica, autonomia e spirito di cooperazione, pronti a portare nella nostra scuola e nella nostra città le buone pratiche di sostenibilità apprese a Stoccolma.
Un’esperienza preziosa, ricca di emozioni, scoperte e ricordi che resteranno nel cuore dei ragazzi per tutta la vita.
Dal 17 al 24 maggio, dieci studenti delle scuole secondarie dei plessi “Verga” e “Giacosa”, accompagnati da due docenti, hanno partecipato a un’ entusiasmante mobilità internazionale a Stoccolma nell’ambito del progetto Erasmus+ “Zero Waste”, ospiti della Rödabergsskolan .
È stata una settimana intensa, dedicata alla sostenibilità, allo scambio interculturale e alla scoperta del modello educativo svedese.
Una scuola moderna e inclusiva
Il cuore dell’esperienza è stata la scuola partner svedese, dove insieme alle scuole della Spagna, Francia, Croazia e Romania, docenti e studenti della nostra scuola hanno ricevuto una calorosissima accoglienza.
Dopo i saluti istituzionali abbiamo assistito a un momento musicale nell’aula magna, che ha contribuito a creare un’atmosfera serena e coinvolgente per i ragazzi provenienti dai diversi Paesi partecipanti.
I nostri studenti hanno potuto osservare da vicino un sistema scolastico all’avanguardia, fortemente orientato alle attività pratiche e un edificio scolastico, esempio di architettura moderna, con ampi spazi esterni e interni , numerosi laboratori e una grande biblioteca a forma di anfiteatro fornita di libri in lingua svedese e inglese.
La scuola dispone infatti di laboratori di falegnameria e cucito, di una cucina attrezzata per le lezioni di cucina e di altri spazi dedicati alla tecnologia e alle scienze. Ogni alunno ha inoltre in dotazione un computer portatile.
Gli ambienti comuni sono pensati per favorire il benessere e l’autonomia degli studenti: aree relax con divani e poltrone consentono di trascorrere gli intervalli in modo confortevole, mentre la sala insegnanti, ampia e luminosa, è dotata di tavoli, sedie, divani e di una cucina per la pausa e il pranzo. Anche la mensa scolastica si è distinta per la qualità del cibo e per gli spazi accoglienti.
La policy "no shoes" è una pratica adottata dalla scuola svedese ospitante che prevede di non indossare le scarpe all'interno dell'istituto: gli studenti e il personale possono circolare negli ambienti scolastici restando scalzi oppure utilizzando ciabatte o sandali.
Attività di icebreaking e laboratori creativi
Tra le prime attività proposte, gli studenti hanno partecipato a un’attività di traduzione creativa pensata per favorire il dialogo interculturale. Divisi in gruppi internazionali e abbinati ai compagni con cui avrebbero condiviso la cena del martedì sera, i ragazzi hanno ricevuto alcune parole chiave in inglese legate al progetto, come “hello”, “waste” e “upcycling”. Ogni partecipante ha scritto la traduzione nella propria lingua madre su un cartellone comune, valorizzando così le diverse identità linguistiche.
Oltre a seguire alcune lezioni disciplinari, gli studenti si sono messi in gioco in laboratori pratici e creativi. Indossando grembiuli e utilizzando attrezzature professionali della cucina didattica – forni, lavelli e utensili – hanno preparato dolci tipici per la tradizionale “Fika”, la celebre pausa caffè svedese. Nel pomeriggio abbiamo partecipato a questa tradizione, assaggiando i dolci preparati dagli alunni.
Tra ecologia e cittadinanza attiva
Il tema della sostenibilità è stato affrontato attraverso attività pratiche a scuola e visite sul territorio.
Upcycling
Gli studenti hanno realizzato piccoli tappeti con telai artigianali, tessendo vecchie magliette e imparando concretamente il valore del riciclo creativo.
Economia circolare
Una visita a un centro di raccolta rifiuti sotterraneo ha permesso di comprendere il funzionamento del recupero dei materiali all’interno di una smart city. Oggetti di vario genere vengono donati da cittadini e aziende e poi rivenduti o riciclati.
Swap Party
I ragazzi hanno partecipato a un mercato del baratto di vestiti usati per promuovere il riuso e sensibilizzare sul consumo responsabile.
Le attività al Nobel Museum
Presso il Nobel Museum, gli studenti hanno partecipato ad attività di educazione civica dedicate al progresso dell’umanità e alla sostenibilità.
Analisi demografica globale
Utilizzando pannelli plastificati e pennarelli, i ragazzi hanno stimato la distribuzione degli 8 miliardi di abitanti della popolazione mondiale nei vari continenti, riflettendo sulla reale composizione demografica del pianeta.
Accesso alle risorse e democrazia
Attraverso domande guidate, il gruppo ha cercato di stimare quante persone nel mondo abbiano accesso a servizi essenziali come acqua potabile, elettricità, Internet e istruzione. È stato inoltre affrontato il tema della diffusione della democrazia, evidenziandone la diminuzione in diversi Paesi e dando vita a un interessante dibattito collettivo.
Laboratorio sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs)
Divisi in gruppi internazionali, gli alunni hanno discusso e classificato gli obiettivi dell’Agenda 2030 in base alla loro importanza all’interno di un grafico. Ogni gruppo ha poi motivato le proprie scelte in un confronto sui temi dell’uguaglianza e dello sviluppo globale.
Haga Park: natura, gioco e sostenibilità
Una giornata particolarmente significativa si è svolta presso l’Haga Park, il grande polmone verde di Stoccolma, dove i ragazzi hanno partecipato ad attività dedicate al team building e alla scoperta delle pratiche di riciclo adottate in Svezia.
Preparazione didattica
Prima dell’uscita, gli studenti hanno visionato in biblioteca un video dedicato alle motivazioni e alle pratiche del riciclo in Svezia e riflettuto in gruppi sulle pratiche nelle rispettive nazioni.
Caccia al tesoro “Zero Waste”
Nel parco, suddivisi in squadre, i ragazzi hanno partecipato a una caccia al tesoro articolata in dieci tappe. In ogni stazione dovevano rispondere a domande specifiche per consolidare i concetti della strategia “Zero Waste” affrontati in precedenza.
Momento ludico di gruppo
Dopo la fase didattica, il gruppo di circa quaranta studenti si è ritrovato in un grande prato per un momento di relax e di gioco insieme, favorendo la socializzazione e il divertimento a contatto con la natura.
L’obiettivo della giornata era stimolare lo spirito di collaborazione e l’autonomia del gruppo in un contesto naturalistico di grande valore.
Ricerca-azione in città
Attraverso un’attività di osservazione urbana, gli studenti hanno analizzato le pratiche di mobilità sostenibile di Stoccolma, l’efficienza dei trasporti pubblici e la gestione intelligente del verde urbano.
Cultura e legami internazionali
Non sono mancati i momenti dedicati alla scoperta del patrimonio culturale svedese, con visite al Nobel Museum, al parco di Skansen dove abbiamo osservato le tradizionali abitazioni svedesi del passato e i principali animali del nord Europa e del mar Baltico e aree dedicate a informazioni sul consumo critico e sulle conseguenze dei consumi per l’ ambiente.
Interessante anche la visita al Vasa Museum, dove è custodito un vascello del XVII secolo recuperato dopo 333 anni trascorsi sui fondali marini in seguito a un naufragio.
Anche lo sport si è rivelato un importante strumento di integrazione: una mattinata dedicata ad atletica e calcio in squadre miste ha aiutato ad abbattere le barriere linguistiche.
I tavoli da Ping pong presenti nell’atrio hanno favorito la conoscenza e il gioco tra le varie nazioni.
Grande entusiasmo ha suscitato inoltre la preparazione di coreografie di ballo e la performance finale dei diversi gruppi, vissuta come un momento di divertente socializzazione.
L’aspetto più emozionante è stato però il legame umano. L’ospitalità delle famiglie svedesi durante la cena in famiglia oltre a consentire di assaggiare le famose “köttbullar”, le tradizionali polpette svedesi, è stato un momento di grande accoglienza e conoscenza e condivisione di ricette.
La socializzazione con coetanei svedesi, ma anche con gli altri studenti e docenti croati, rumeni, francesi e spagnoli ha permesso ai nostri alunni di migliorare le competenze linguistiche in inglese, stringere amicizie internazionali.
Un bagaglio per il futuro
Il gruppo internazionale si è dimostrato particolarmente unito e affiatato, dando vita a un rapporto di collaborazione fondato sul confronto creativo, sul lavoro condiviso e sullo scambio di buone pratiche educative. Proprio per la solidità dei legami costruiti e per il valore dell’esperienza vissuta, la collaborazione con le stesse scuole partner è stata rinnovata non solo per il prossimo anno scolastico, ma anche per i successivi tre anni non appena non appena saranno definite le nuove modalità di prosecuzione del programma Erasmus+.
Per docenti sono stati previsti momenti di attività come la realizzazione del banner , cucendo insieme le distanze dai nostri paesi a Stoccolma e anche il momento in cui i piccoli alunni ci hanno insegnato a cucire con le macchine da cucito e omaggiato con prodotti tipici svedesi e una borsa di stoffa da loro realizzata.
Questa mobilità Erasmus+ ha rappresentato un’importante occasione di crescita personale e culturale. Gli studenti tornano a casa con maggiore consapevolezza civica, autonomia e spirito di cooperazione, pronti a portare nella nostra scuola e nella nostra città le buone pratiche di sostenibilità apprese a Stoccolma.
Un’esperienza preziosa, ricca di emozioni, scoperte e ricordi che resteranno nel cuore dei ragazzi per tutta la vita.
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